Indacoin

INDACOIN CRIPTOVALUTE

Quante cose sapete sulle criptovalute?

Vi siete mai svegliati con la voglia di saperne di più e con l’intenzione di acquistare monete virtuali su una di queste piattaforme che si trovano on line e che permettono le transazioni?

Oggi parlerò di Indacoin, piattaforma con sede a Londra, considerata tra le più facili e sicure.

Quanto avete sentito parlare di bitcoin o di altre monete virtuali?

Avete voglia di saperne di più o ne sapete già qualcosa?

Immagino di sì, se qualcuno di voi ha bene in mente il boom delle criptovalute negli ultimi 10 anni. Nell’ultimo anno, soprattutto, si è iniziato a parlare molto delle criptovalute grazie alla notizia uscita sui giornali di tutto il mondo dei due ex soci, silurati con una buonuscita milionaria, di Zuckerberg ai tempi di Harvard, che si sono ritrovati un bel po’ di milioni avendo investito in bitcoin più di 10 anni fa, credendo in questa nuova realtà.

D’altronde, questo nuovo tipo di economia, che non si basa su un mercato centrale e su delle monete reali, è parecchio interessante. Gli stessi traders diventano controllori della bontà delle transazioni, parecchie banche e carte di credito stanno decidendo se sia una buona idea pagare in moneta virtuale, è un mondo che non fa più parte del deep web ma una realtà molto interessante e in completa espansione.

Oggi capiamo come fare operazioni di un certo livello su Indacoin e come lavorare in sicurezza su una piattaforma che di per sé è già molto sicura.

Cosa è Indacoin?

Il mondo del trading libero non fa altro che proporci nuovi modi di guadagnare. Questa è una vera e propria rivoluzione, di cui si sta parlando negli ultimi anni in maniera sempre più aperta e intelligente.

Chi di voi non ha un amico che gli ha aperto il mondo dei bitcoins? No, non ci credo che nessuno ve ne abbia parlato.

E, soprattutto, che l’amico non abbia cercato di propinarvi questo o quell’altro sito dove iniziare a lavorare. Forse è questo l’aspetto più dannoso del processo. Gente che nulla sa e che cerca di insegnare agli altri come lavorare con i bitcoins o affini e dove andarli a comperare.

Questo tipo di lavoro è rischioso, soprattutto perché negli anni comprare monete non era affatto semplice.

Ed è proprio quello, che negli ultimi 4 anni, piattaforme user friendly stanno cercando di combattere, per andare incontro alle esigenze delle persone che non hanno un bagaglio tecnico tale da poter lavorare su piattaforme specifiche, di certo non di facile utilizzo, con un grosso numero di operazioni preliminari prima di arrivare alla pagina dove è possibile effettuare le transazioni.

La gente si aspetta di acquistare moneta virtuale nel modo più semplice possibile, anche perché negli anni precedenti questo tipo di processo è stato piuttosto farraginoso.

Proprio per questo si cerca un approccio che sia decisamente più facile e anche che permetta di non avere un lungo processo di identificazione che fa perdere troppo tempo e che permette di lavorare con le transazioni dopo un bel po’ di giorni.

Indacoin permette proprio questo, di non subire un lungo processo identificativo.

La piattaforma Indacoin è stata istituita nel 2014 e da allora opera, partendo dalla sua sede centrale a Londra.

Si utilizzano solo carte di credito o debito o Payza, che è un wallet virtuale alla stregua di Paypal ma un po’ più complicato e certamente ancora più sicuro.

Su Indacoin, quando decidi di effettuare delle transazioni, devi compilare un modulo di pagamento e subito dopo riceverai una telefonata, con un codice di 4 cifre, che serve a completare la transazione.

Quali metodi di pagamento accetta Indacoin?

Indacoin ha un modo di elaborare le proprie transazioni decisamente interessante, anche perché è molto facile aprirsi un account, è molto più semplice su questa piattaforma tra quelle che abbiamo già visto in precedenza.

Ne parleremo, in maniera specifica, anche più tardi ma a grandi linee dopo la registrazione con la mail si clicca sul link che consente di comprare Bitcoin. L’importo che vuoi acquistare va digitato nell’apposito spazio e poi va lasciato il numero di cellulare per essere richiamati.

Già per fare tutte queste operazioni c’è bisogno di un wallet virtuale (anche qui un’operazione di pochi minuti su chi depositare i bitcoins acquistati).

Dopo queste operazioni preliminari si inserisce il codice della carta di credito, che è il metodo di pagamento preferito da Indacoin con Payza.

Avete notato, no, fino ad ora, molto semplice.

Questo è quello che ci viene chiesto, basta avere una Mastercard o una Visa per stare più che tranquilli e fare tutte le operazioni che si vogliono fare.

Nel momento in cui viene scelto il metodo di pagamento Indacoin ti chiamerà sul cellulare che ti comunicherà un codice di 4 cifre per verificare la tua carta di credito.

A questo punto, ed è certamente questo uno dei punti di forza di Indacoin, in 15 minuti vedrai accreditati sul tuo wallet i bitcoin acquistati, anche con due coupon di sconto sui prossimi acquisti.

Quindi metodo di pagamento molto semplice, nessuna domanda indiscreta e una tempistica di accredito dei bitcoin che varia dai 10 ai 15 minuti.

Ci sono però delle regole.

Per il primo acquisto si può spendere massimo 100 euro, il secondo acquisto si arriva ai 200 e con il terzo fino a 500 euro in bitcoin.

Come ho detto prima al momento del primo acquisto si ricevono due coupon con uno sconto del 3 per cento sui futuri acquisti con un codice da inserire per ricevere lo sconto, quindi anche questo molto facile, semplice da utilizzare.

Se voi mi chiedeste, e immagino che nella vostra testa questa domanda vi stia frullando, se Indacoin è consigliabile al 100 per cento io non solo vi dico di sì ma vi spiego anche i motivi:

  • gli acquisti si fanno in maniera anonima, senza perdere tempo con la verifica di identità
  • non devi creare un account, compri e basta
  • devi solo verificare la carta di credito (circuito Mastercard/Visa) nel momento del tuo primo acquisto e basta
  • ricevi due codici sconto

Il tutto è certamente legato alla semplicità dell’acquisto ma anche alla totale sicurezza della piattaforma, che resta il bisogno primario in queste operazioni che hanno a che fare con transazioni finanziarie.

Il sito ha una struttura piramidale: se qualcuno che conosci si affilia a Indacoin diventa un tuo sub-affiliato e più guadagna e più hai delle commissioni, questa è l’altra idea molto interessante della piattaforma.

Ed è facile anche fare dei calcoli su quanto guadagni:

  • Fino a 9 dollari guadagni lo 0,5 per cento
  • Tra i 10 ed i 49 dollari ottieni l’1 per cento
  • tra i 50 e i 100 dollari guadagni il 2 per cento
  • Oltre i 100 dollari guadagni il 3 per cento

Ciò che ti spetta viene accreditato in automatico nel wallet personale di Indacoin e si può poi prelevare sotto forma di bitcoin o di moneta reale.

Quali sono i costi che devo sostenere con Indacoin?

I costi di commissione che vengono usati per tassare le transazioni su Indacoin sono un po’ più elevati rispetto alle altre piattaforme. Ma questo tipo di operazione può essere, certamente, considerato valido rispetto ai vantaggi enormi di lavorare su Indacoin.

Vuoi restare anonimo? Vuoi che il tuo account resti sempre lo stesso senza avere bisogno di altre verifiche? Basta non cambiare mail.

In teoria uno potrebbe anche farsi un account temporaneo su Skype e usare quello per il codice di verifica al telefono iniziale.

Cioè permettetemi di dirvi quello che penso: il gioco vale la candela, vale anche la commissione più alta delle altre piattaforme.

Si è completamente anonimi, le transazioni sono sicure e si lavora in piena tranquillità, con la consapevolezza di poter fare quello che si vuole, senza neppure impegnarsi nel registrare un account.

Il mondo delle criptomonete è un mondo in continua espansione, parliamo di milioni di dollari guadagnati nel giro di 24 ore grazie a trading oculati da parte di persone altrettanto interessanti. Questo è il tipo di commercio del futuro a cui tutti noi stiamo pensando, un mercato libero in continua espansione.

Proprio per questo parliamo di costi di commissione e di una serie di operazioni da fare per entrare e lavorare nella piattaforma, senza costi di acquisto o di registrazione. Quindi avere una tassazione sul trading diventa fondamentale per pagare anche i costi del sito, che è tra i primi 5 mondiali come sicurezza e come traffico di utenti.

Che tipo di supporto posso aspettarmi con Indacoin?

SUPPORTO INDACOIN

Se avete intenzione di entrare nel business delle criptomonete, e questo è certamente il momento più che giusto per iniziare a pensarci, beh, non potete certamente immaginare di poter essere lasciati da soli in questo mare di piattaforme e di portali senza avere un supporto da parte degli stessi programmatori di queste piattaforme. Trovandoci a parlare, in mondo concreto, di un portale molto semplice e sicuro come Indacoin ci troviamo anche davanti a uno dei supporti migliori che possiamo mai incrociare nel mondo delle piattaforme di acquisto o vendita delle monete virtuali.

Ci sono diversi modi per connettersi con il portale e chiedere aiuto: le domande più frequenti sono già scritte, quind basta cliccare e c’è un primo contatto; poi c’è una chat che funziona 24 ore su 24 a cui si può scrivere quello che si vuole e il classico, ma di certo il migliore tra tutti metodo di supporto, indirizzo email a cui scrivere quello che non ci è chiaro o quello che ci è successo e che non ci ha convinto.

Questo tipo di supporto, costante, è fondamentale per creare quella fidelizzazione che rende il cliente fiducioso nell’investire del denaro nella piattaforma. E questa tranquillità permette al cliente di lavorare con le transazioni in totale serenità, convincendosi a tornare giorno dopo giorno, sentendosi coccolato.

Io consiglio sempre, a chi ha voglia di investire in Internet, di affezionarsi solo ai siti che ci fanno sentire importanti. Il supporto, l’aiuto, è fondamentale.

Più si crea il rapporto reale, nonostante la pura virtualità delle operazioni, più il cliente tornerà e sceglierà il sito che lo fa sentire importante e protetto.

Figuriamoci quanto possa essere interessante lavorare, anonimamente, su un sito che però è molto presente.

Come posso attivare un account con Indacoin?

Come abbiamo detto prima la differenza, palese, tra Indacoin e le altre piattaforme è certamente quella dell’attivazione account, che mentre per le altre piattaforme dura anche giorni, con verifica di identità, telecamera accesa, documenti da inviare, residenza e molte altre cose, in questo caso si risolve, facilmente, con una registrazione di email e wallet e con un codice da ricevere sul cellulare per abilitare la carta (sempre del circuito Mastercard/Visa).

Il momento della creazione dell’account su un sito come Indacoin si basa sul primo acquisto, che come abbiamo visto prima può essere al massimo di 100 euro. Proprio per questa ragione si inseriscono pochi dati, tra cui quelli della carta, e si parte con l’acquisto.

Si riceve il codice di verifica sul cellulare e si è dentro, anche con l’acquisto già fatto, la commissione pagata al sito, il portafogli virtuale a cui accedere.

Forse è proprio questa la rivoluzione nella rivoluzione che ci permette di fare Indacoin. Non c’è bisogno neppure di inserire i nostri dati, siamo anonimi in un mondo anonimo e completamente virtuale. Ciò se da una parte inizialmente potrebbe farci sentire insicuri rappresenta, invece, l’arma in più di Indacoin che permette il completo anonimato legato a una totale sicurezza. E con un supporto forte, come abbiamo visto prima.

Ho letto, da qualche parte nel web, qualche critica sul costo delle commissioni e questa cosa per me non è completamente giustificata. Stiamo parlando, infatti, di una piattaforma che dà grande sicurezza a chi la usa e che dà la possibilità di fare trading con i bitcoin a pochi minuti dalla registrazione, cosa che non accade in nessuna delle altre piattaforme.

Quindi sì alla commissione più alta se questo significa essere liberi di fare quello che si vuole in brevissimo tempo e questo, per me, vale anche una commissione più alta di un’altra piattaforma che mi fa entrare in carreggiata dopo giorni per la verifica dell’identità.